
Fondazione Pisa presenta l’avviso per i progetti di contrasto alla povertà educativa per il biennio 2026 – 2028.
L’avviso intende proseguire e consolidare, in modo strutturato, l’esperienza intrapresa, in via sperimentale, con l’estate 2025, per la quale sono in via di conclusione sette progetti individuati, che hanno raggiunto circa cinquecento minori, coinvolto complessivamente oltre cento, tra enti e associazioni – strutturate in sette reti – sul territorio di Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano e Cascina e tredici Istituti Comprensivi. Le reti di associazioni hanno promosso, durante questo periodo, attività educative di varia natura e contenuti : dall’ aiuto compiti all’educazione musicale, dal teatro ai laboratori creativi, dai giochi alle attività di educazione ambientale, dalle attività scientifiche e di sperimentazione allo sport non competitivo.
L’avviso biennale – pubblicato su fondazionepisa.it – è rivolto alle associazioni operanti nel Terzo Settore, nel territorio di competenza della Fondazione Pisa, per la presentazione di progetti che devono avere inizio a partire dal 15 settembre 2026 e concludersi il 14 settembre 2028, comprendendo sia attività da svolgersi nei mesi invernali, che attività per i mesi estivi.
I progetti dovranno essere rivolti alla fascia d’età dei bambini e delle bambine fra i 6 e i 14 anni, a rischio povertà educativa ed essere espressione di una rete di associazioni, valorizzando da parte dei proponenti la collaborazione con gli istituti scolastici comprensivi del territorio in cui saranno realizzati.
Le attività dei mesi invernali dovranno riguardare il supporto allo studio, i laboratori educativi e scientifici, l’educazione musicale, artistica ed espressiva, lo sport e le attività ludico – motorie, la promozione del benessere. Le attività dei mesi estivi dovranno comprendere i campi solari, i centri estivi residenziali, i laboratori tematici e il supporto allo studio.
I progetti dovranno essere finalizzati a ridurre le disuguaglianze educative e il rischio di dispersione scolastica, a rafforzare le competenze di base, a favorire l’inclusione sociale e culturale dei minori con background migratorio e a coinvolgere le famiglie nei percorsi educativi.
Per ciascun progetto che sarà selezionato è previsto un contributo massimo pari a 100mila euro all’anno.
