Contrasto alla povertà educativa
Art. 1 – Premessa
La Fondazione Pisa, dopo la fase sperimentale condotta nel 2025/2026, sulla base delle evidenze raccolte, promuove un’iniziativa di carattere biennale volta al consolidamento, potenziamento e qualificazione delle azioni territoriali di sostegno rivolte a minori di età compresa tra i 6 e i 14 anni a rischio di povertà educativa.
L’esperienza maturata nel primo anno di sperimentazione ha evidenziato in particolare l’importanza:
- del lavoro in rete tra enti del Terzo Settore e Istituzioni Scolastiche;
- della continuità educativa tra periodo invernale e periodo estivo per prevenire la perdita di senso di appartenenza ai gruppi già costituiti durante le attività invernali e l’allontanamento da occasioni di crescita educativa e culturale che, nelle lunghe pause scolastiche estive, colpisce soprattutto i minori in condizione di svantaggio;
- dell’integrazione tra supporto allo studio, attività laboratoriali, sportive e culturali;
- della presa in carico personalizzata dei minori maggiormente vulnerabili.
Il presente Avviso disciplina quindi le modalità di presentazione delle proposte progettuali per il biennio 2026/2027 e 2027/2028, con avvio delle attività il 15 settembre 2026
Art. 2 – Finalità
L’Avviso persegue le seguenti finalità:
- ridurre le disuguaglianze educative e il rischio di dispersione scolastica, nonché promuovere il benessere dei minori mediante attività espressive, sportive, laboratoriali;
- rafforzare le competenze di base (linguistiche, logico-matematiche, metodo di studio);
- favorire l’inclusione sociale e culturale dei minori con background migratorio, anche attraverso il potenziamento dell’Italiano L2;
- coinvolgere attivamente le famiglie nei percorsi educativi;
- promuovere e favorire la collaborazione strutturata e continuativa tra gli Enti del Terzo Settore, le famiglie e gli Istituti Comprensivi attraverso forme di presa in carico condivisa e scambio sistematico di informazioni nel rispetto della normativa vigente.
Art. 3 – Destinatari
I progetti dovranno essere rivolti a minori, opportunamente segnalati, in condizioni di fragilità socio-economica, di età compresa tra 6 e 14 anni.
L’attenzione a ciascun minore dovrà essere centrale in quanto la povertà educativa può configurarsi in termini diversi.
Nei progetti dovrà essere indicata la/le modalità utilizzata/e per la individuazione dei minori.
Art. 4 – Contenuti delle attività
Le proposte progettuali, di durata biennale e senza soluzione di continuità tra Attività invernali ed Attività estive, dovranno prevedere, nel rispetto dei rapporti di cui al successivo art. 5 lett. g, obbligatoriamente:
per le Attività invernali, quelle di cui alla lettera A e almeno 4 tra le attività di cui alle lettere B, C, D ed E:
A. Supporto allo studio e potenziamento apprendimenti
- Potenziamento competenze di base (area logico-matematica, linguistica, italiano L2)
- Educazione al metodo di studio
B. Laboratori educativi e scientifici (STEM)
- Educazione ambientale
- Percorsi scientifici
- Conoscenza del territorio
C. Educazione musicale, artistica ed espressiva
- Laboratori musicali
- Teatro, arti visive, espressione corporea
D. Sport e attività ludico-motorie
- Inserimento in centri sportivi
- Attività sportive e multisport
E. Promozione del benessere
- Educazione a corretti stili di vita.Per le Attività estive, almeno una di quelle di cui alla successiva lettera F:
F. Attività estive
- Campi solari
- Centri estivi residenziali
- Laboratori tematici
- Supporto allo studio e potenziamento competenze di base (area logico-matematica, linguistica, italiano L2)
Art. 5 – Elementi organizzativi
Le proposte progettuali dovranno obbligatoriamente prevedere:
- attività invernali e attività estive;
- l’indicazione del territorio di riferimento del progetto in relazione agli Istituti Comprensivi che in esso insistono, anche se non partner della rete;
- la presenza di un coordinatore/supervisore in possesso di comprovata adeguata formazione professionale ed esperienza pregressa rispetto alle attività previste nel progetto (CV da allegare al progetto)
- l’utilizzo della reportistica con indicatori di risultato misurabili ex-ante ed ex-post secondo le indicazioni fornite dalla Fondazione Pisa;
- azioni strutturate di coinvolgimento delle famiglie;
- operatori/educatori/volontari in possesso di comprovata formazione specifica sia per le attività di potenziamento competenze di base (area logico-matematica, linguistica) e le eventuali di Italiano L2 sia per le attività ludico-laboratoriali-sportive-artistiche ovvero percorsi specifici previsti per la loro formazione;
- attività di potenziamento competenze di base (area logico-matematica, linguistica) e attività ludico-sportive-artistiche di cui al precedente art. 4 (equamente suddivise nel periodo invernale e con prevalenza delle seconde nel periodo estivo);
- lo svolgimento delle attività di cui alla lettera A dell’art. 4 in orario extrascolastico, salvo particolari situazioni adeguatamente motivate;
- la predisposizione di un servizio mensa e di trasporto laddove questo sia un elemento essenziale per consentire ai minori individuati la fruizione delle attività;
- rafforzamento del tutoraggio educativo mediante l’indicazione di un coordinatore didattico per ogni progetto per le attività di potenziamento competenze di base (area logico-matematica, linguistica) e le eventuali di Italiano L2 che svolga supervisione e organizzi periodiche riunioni con gli educatori (almeno una volta ogni 2 mesi); il coordinatore deve raccordarsi con gli insegnanti delle scuole di provenienza dei bambini perseguendo obiettivi didattici concordati (CV da allegare al progetto);
- coordinamento tra partner della rete mediante individuazione di un coordinatore anche per le attività ludico-laboratoriali-sportive-artistiche (CV da allegare al progetto);
- utilizzo di locali adeguati allo svolgimento delle attività.
Non potrà essere finanziato più di un progetto riferito al medesimo ordine di scuola (primaria o secondaria di primo grado) per ciascun Istituto Comprensivo.
Nel caso di presentazione di più proposte riferite allo stesso ordine di scuola del medesimo Istituto Comprensivo, la Fondazione si riserva la facoltà di invitare i soggetti proponenti a coordinare e integrare le rispettive progettualità.
Costituisce elemento preferenziale l’organizzazione di contesti educativi inclusivi.
Art. 6 – Soggetti ammissibili
Possono presentare progetti esclusivamente reti formalizzate, con indicazione del capofila, tra i seguenti soggetti:
- Enti del Terzo Settore (ETS), ai sensi del D. Lgs. 117/2017, regolarmente iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
- cooperative sociali e loro consorzi;
- associazioni di promozione sociale;
- organizzazioni di volontariato;
- fondazioni e altri enti senza scopo di lucro operanti in ambito educativo, sociale e culturale
operanti nello specifico ambito territoriale di riferimento definito dallo Statuto della Fondazione e rappresentato dai Comuni di Pisa, Bientina, Buti, Calci, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Cascina, Castelfranco di Sotto, Crespina Lorenzana, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, San Giuliano Terme, Santa Maria a Monte, Santa Croce sull’Arno, Terricciola, Vecchiano e Vicopisano.
Gli enti partecipanti alla rete dovranno dimostrare comprovata esperienza nelle attività previste nel progetto mediante produzione di un curriculum dell’ente.
I soggetti proponenti possono presentare la proposta anche in forma di partenariato, con il coinvolgimento di:
- istituzioni scolastiche;
- enti locali;
- altri soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro coerenti con le finalità del bando.
Costituisce elemento preferenziale di valutazione la presenza in partenariato di almeno un Istituto Comprensivo.
Art. 7 – Durata dei progetti
I progetti dovranno avere durata biennale (24 mesi), con avvio previsto il 15 settembre 2026 e devono prevedere l’articolazione in:
- Attività invernali (con inizio il 15 settembre e termine il 10 giugno)
- Attività estive (con inizio l’11 giugno e termine il 14 settembre)
Art. 8 – Risorse finanziarie
Il contributo massimo a carico della Fondazione per ciascun progetto è pari a € 100.000,00 annui.
Il budget complessivo del progetto deve prevedere un cofinanziamento minimo, a carico della rete o di terzi, del 20% (in risorse finanziarie e/o valorizzazione di risorse umane e materiali).
Il contributo reso disponibile dalla Fondazione riveste carattere residuale rispetto ad ogni altra entrata del progetto.
Non sono ammissibili proposte progettuali che prevedano, anche solo parzialmente, attività già finanziate da altri soggetti pubblici o privati, qualora ciò determini una duplicazione del finanziamento per le medesime voci di costo.
A tal fine i soggetti proponenti sono tenuti a dichiarare eventuali ulteriori fonti di finanziamento ottenute o richieste per le medesime attività; la Fondazione si riserva di effettuare verifiche e richiedere integrazioni documentali in merito.
Art. 9 – Spese ammissibili
Sono ammissibili a carico del contributo reso disponibile dalla Fondazione le spese relative a:
- personale educativo, tutor, operatori;
- eventuale formazione degli operatori/educatori/volontari (max 10% del contributo);
- materiali didattici;
- materiali per attività;
- partecipazione ad attività ludico-laboratoriali-sportive-artistiche;
- acquisto beni e attrezzature durevoli;
- trasporto dei minori;
- mensa;
- assicurazione dei minori partecipanti (obbligatoria);
- coordinamento didattico e coordinamento delle attività ludico-laboratoriali-sportive-artistiche;
- comunicazione, progettazione, rendicontazione e coordinamento della rete (max 10% del contributo).
Il contributo della Fondazione è destinato esclusivamente alla copertura dei costi relativi alla partecipazione alle attività dei minori in condizione di povertà educativa.
Non sono considerate ammissibili al finanziamento le seguenti tipologie di spesa:
- costi coperti da altri finanziamenti pubblici o privati
- costi non direttamente riferibili alle attività progettuali
- spese generiche di funzionamento dell’ente (utenze, affitti, segreteria) non imputabili in quota parte e senza adeguata giustificazione
- IVA recuperabile da parte del soggetto beneficiario
- costi per sportelli di orientamento ai servizi del territorio
- costi per consulenza psicologica
- spese determinate forfetariamente (eccetto le quote individuali di partecipazione dei minori alle attività).
La Fondazione si riserva di valutare l’ammissibilità delle spese in relazione alla loro coerenza, congruità e pertinenza rispetto agli obiettivi del progetto.
Ogni spesa, in fase di rendicontazione, dovrà essere puntualmente comprovata attraverso idonea documentazione.
Art. 10 – Reportistica e rendicontazione
La Fondazione si riserva di monitorare l’attività prevista da ciascun progetto.
I soggetti beneficiari dovranno in particolare:
- trasmettere report intermedi e finali utilizzando la modulistica resa disponibile dalla Fondazione;
- fornire dati quantitativi e qualitativi sugli esiti utilizzando la modulistica resa disponibile dalla Fondazione;
- partecipare agli incontri di coordinamento promossi dalla Fondazione;
- rendicontare le spese sostenute secondo le modalità indicate dalla Fondazione.
La mancata produzione della documentazione ivi richiamata entro i termini previsti comporterà la decadenza dal contributo assegnato.
Art. 11 – Modalità e termini di presentazione
Le domande, a pena di inammissibilità, dovranno:
- essere presentate utilizzando esclusivamente la modulistica resa disponibile dalla Fondazione: Proposta di progetto 2026 2028 (formato docx)
Allegato 1. Budget progetto povertà educativa 2026-2028 (formato xlsx) - pervenire alla Fondazione entro e non oltre il 25 maggio 2026 ore 17.30 mediante invio a mezzo PEC all’indirizzo fondazionepisa@legalmail.it, allegando:
- Formulario progettuale predisposto dalla Fondazione;
- Budget del progetto utilizzando la modulistica predisposta dalla Fondazione;
- Accordo di rete;
- CV del coordinatore/supervisore del progetto;
- CV del coordinatore didattico;
- CV del coordinatore delle attività ludico-sportive-artistiche;
- Curriculum degli enti partecipanti alla rete.
