Festival della Strada, Kobra firma a Pisa un murales dedicato a Galileo Galilei

Novembre 8, 2023

Promossa da Fondazione Pisa e ospitata a Palazzo Blu, prosegue fino a gennaio la manifestazione artistica diffusa dedicata all’arte urbana,
a cura di Gian Guido Grassi e Start Attitude, con il contributo di Comune di Pisa e Consiglio della Regione Toscana

Murales Kobra

Kobra, artista brasiliano noto in tutto il mondo firma a Pisa un murales dedicato a Galileo Galilei. Si tratta di un intervento di arte urbana destinato a ridisegnare il volto di Pisa nell’ambito del Festival della Strada, manifestazione artistica a cura di Gian Guido Grassi con l’associazione Start Attitude, promossa da Fondazione Pisa e ospitata a Palazzo Blu, con il contributo del Comune di Pisa e del Consiglio della Regione Toscana, in corso fino al 7 gennaio 2024.

Oltre 160 metri quadrati di superficie trasformata in una eccezionale tela che parla di connessioni, rete e rotte, giocando sulla storia di Pisa, da Repubblica Marinara al centro degli scambi commerciali del Vecchio Mondo, fino alla nascita di Internet: Kobra ha interpretato il tema attraverso uno dei personaggi più emblematici, Galileo Galilei.
Nell’ambito della stessa manifestazione, sempre con il sostegno della Fondazione Pisa, fino al 7 gennaio 2024 Palazzo Blu ospita due mostre. La Sala della Biblioteca è teatro di una contemporanea Scuola di Atene, creata dallo stesso Kobra con l’arcobaleno di colori che lo contraddistingue, mentre la Dimora nobiliare apre le porte all’arte applicata con le opere di 108, Moneyless, Etnik, Zed1, Aris, Gio Pistone, Massimo Sospetto. Sempre fino al 7 gennaio, la Chiesa della Spina accoglie la suggestiva installazione “Non Plus Ultra”, realizzata dal giovane artista spagnolo Gonzalo Borondo. Una prospettiva di lastre di vetro serigrafate che induce i visitatori a riflettere sui limiti della natura umane.

“Solo pochi giorni fa abbiamo inaugurato il Festival della Strada a Palazzo Blu, con il piacere di avere ospiti due degli artisti che hanno portato le loro opere a Pisa, Eduardo Kobra e Gonzalo Borondo. Ora abbiamo il  murale dipinto da Kobra in pochi giorni e dedicato a un padre della scienza come Galileo Galilei – racconta Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa – Kobra non nasconde nella sua biografia ufficiale le origini del suo cammino, comune ad altri poi affermati street artists, di disegnatore di graffiti sui muri, e delle conseguenze patite per quei gesti di rottura; e sottolinea come le sue opere mostrino una preoccupazione per le cause ambientali, oltre che una spiccata sensibilità per le tematiche sociali e per la pace. Ci piace ricordare alcune sue considerazioni che facciamo nostre nel presentare questo suo ultimo lavoro, sostenuto con convinzione da Fondazione Pisa, che da tempo supporta i progetti dell’associazione Start e dà massima attenzione alla street art, a partire dalla mostra su Keith Haring allestita a Palazzo Blu dal novembre 2021 all’aprile 2022, con la volontà di arricchire quanto più possibile spazi all’aperto in città. Ed è significativo, a riprova di ciò, che il nuovo murale di Kobra sorga a distanza di poche decine di metri dal “Tuttomondo” di Haring. Queste le parole di Kobra, da alcune interviste di alcuni anni fa, che ci piace citare : L’arte urbana è democratica ed inclusiva per vocazione, per questo può fare la differenza; Io vedo le città come grandi gallerie d’arte all’aperto, accessibili a tutti. Anche a chi magari non è mai entrato in un museo e non ha modo di accedere agli ambienti esclusivi delle gallerie d’arte contemporanee. Qui le persone semplici hanno lo stesso diritto di sguardo dei critici, la stessa possibilità di essere coinvolte e interpellate dalle opere. La bellezza di dipingere sui muri dei palazzi è questa: le opere poi dialogano con chi cammina per le strade. Questo lavoro innesca un processo che non solo cambia il volto della città, ma anche qualcosa nel modo di vivere di chi la abita”.

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