Approvato il Documento Programmatico Previsionale 2020- 2023

La Deputazione della Fondazione Pisa, dopo aver raccolto nella giornata del 27 ottobre us il parere favorevole espresso all’unanimità dell’Assemblea dei Soci, nella seduta del 29 ottobre ha approvato, anch’essa all’unanimità, il Documento Programmatico Previsionale 2021 – 2023.

L’approvazione del Documento avviene in un momento particolarmente delicato per la nostra comunità, in cui l’emergenza dovuta al Covid- 19, esplosa nei primi mesi del 2020, ha determinato una crisi di portata globale tuttora in atto e le cui prospettive non sono prevedibili. Situazione alla quale la Fondazione ha sin da subito fatto fronte assegnando contributi economici per un importo complessivo pari a 1,6 milioni di euro circa per le prime urgenti necessità, sanitarie e non.

Il Documento Programmatico Previsionale anzitutto conferma per il triennio 2021 – 2023 l’impegno erogativo ordinario a favore dei tre settori di intervento istituzionale che lo Statuto di Fondazione Pisa individua in quelli dell’Arte, attività e beni culturali; del Volontariato, filantropia e beneficenza; della ricerca scientifica e tecnologica. In aggiunta prevede la definizione di un programma di interventi straordinari cui destinare risorse aggiuntive.

Nonostante la situazione complessiva abbia inciso sulle aspettative di rendimento del patrimonio, infatti, Fondazione Pisa conferma in 8 milioni di euro per anno l’ammontare delle risorse economiche destinate a sostenere l’attività erogativa ordinaria nei ricordati settori. Importo raggiunto integrando, per quanto necessario, i rendimenti del patrimonio con le risorse disponibili nei fondi destinati all’attività istituzionale presenti a bilancio.

Di queste risorse, un importo pari ad euro 4 milioni viene destinato al settore dell’Arte, attività e beni culturali, di cui oltre 3 milioni per sostenere le attività culturali tra cui ricordiamo, tra quelle principali, il sostegno alle attività di Palazzo Blu, alla stagione teatrale del Teatro Verdi, ai Concerti della Normale, al Pisa Book Festival, al Festival di cultura ebraica Nessiàh, al Pisa Jazz. Alle quali si aggiungono quelle reperite annualmente tramite Avviso. Attività culturali purtroppo tra le più esposte ai limiti di agibilità imposti dalle normative anti contagio tempo per tempo vigenti.

Per quanto riguarda i Beni culturali viene confermato l’importo di 1 milione per il sostegno agli interventi maggiori, anche a carattere pluriennale che comprendono progetti di restauro e/o recupero di complessi monumentali e siti di interesse storico- artistico presenti sul nostro territorio.

Risorse pari a 2 milioni di euro sono poi destinate al settore del Volontariato, filantropia e beneficenza e saranno assegnate a progetti meritevoli pervenuti in risposta al consueto Avviso e, per la parte residua, al sostegno del progetto proprio “Dopo di Noi” affidato al nostro ente di scopo omonimo.

Da ultimo, nel settore della Ricerca Scientifica e Tecnologica viene confermato il sostegno alla Fondazione Pisana per la Scienza, altro ente di scopo che gestisce un avanzato centro ricerca.

Parallelamente si prevede la prossima emanazione di un Avviso per reperire proposte progettuali da tutti gli atenei e gli enti di ricerca attivi sul nostro territorio.

Come anticipato, in aggiunta all’attività erogativa ordinaria, in ragione della eccezionalità della fase che stiamo attraversando, la Deputazione ha inoltre prefigurato ulteriori ipotesi di intervento -realizzabili in tempi utili e capaci di sostenere la ripresa socio economica del nostro territorio – nei tre settori istituzionali della Fondazione, cui destinare, al ricorrere delle effettive condizioni di realizzabilità con certezza di tempi e risultati, risorse aggiuntive attinte dai già ricordati fondi destinati all’attività istituzionale presenti a bilancio.

Tra questi rammentiamo, in quanto di immediata realizzazione: l’istituzione di un Fondo per il sostegno economico alle categorie sociali deboli che, oltre alle famiglie e lavoratori in difficoltà, si rivolga anche alle realtà imprenditoriali che, in ragione delle loro dimensioni, stanno maggiormente risentendo della situazione attuale; l’attivazione di un’iniziativa diretta al rafforzamento della competitività delle aziende locali, attraverso l’impiego delle competenze e delle professionalità sviluppate negli Atenei e nei Centri di Ricerca presenti sul territorio; il restauro della chiesa di San Martino.

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