Simon Vouet e il Ritratto di Artemisia

Settembre 26, 2019

La Fondazione Pisa, nel perseguimento dei propri scopi istituzionali tra cui l’arricchimento e la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, è da sempre impegnata a riportare o mantenere a Pisa opere d’arte o testimonianze di valore storico e culturale riguardanti la città ed il suo territorio attraverso l’acquisizione di opere collegate allo stesso per autore, committente o tema. L’orientamento della Fondazione è quello di acquistare opere di grande qualità, importanti e al tempo stesso rappresentative della storia e dell’arte pisana.Le opere così acquisite vanno poi ad arricchire le collezioni d’arte della Fondazione Pisa e, come in questo caso, sono rese fruibili al pubblico negli spazi espositivi di Palazzo Blu.Nello scorso mese di febbraio ci è pervenuta la segnalazione della presenza sul mercato dell’opera “Ritratto di Artemisia” di Simon Vouet, già appartenuta alla collezione di Cassiano dal Pozzo, figlio di un cugino e ‘figlioccio’ prediletto di Carlo Antonio, arcivescovo di Pisa dal 1582 al 1607, uno dei più importanti della storia della Curia pisana e della città. La Fondazione, ritenendo l’opera di potenziale interesse, come solita in tali circostanze, ha commissionato ad esperti del settore un approfondimento tecnico, a seguito del quale è stato confermato il pregio dell’opera, in ragione del soggetto rappresentato e della significativa collocazione artistica dell’autore nel panorama della produzione pittorica del 600, ed accertato il buono stato di conservazione del dipinto.Nel mese di giugno scorso è stata quindi perfezionata l’acquisizione dell’opera e il “Ritratto di Artemisia” di Simon Vouet è arrivato a Palazzo Blu dove, a partire da sabato 28 settembre, sarà esposto temporaneamente nelle sale della dimora nobiliare dove rimarrà fino al’8 marzo 2020. L’opera, infatti, insieme alla “Clio Musa della Storia” di Artemisia Gentileschi, a partire da quella data andrà in prestito alla National Gallery di Londra per l’importante mostra monografica dedicata alla stessa pittrice.Il “Ritratto di Artemisia” di Simon Vouet e “Clio” torneranno a Palazzo Blu a settembre 2020 per essere definitivamente esposti nei rinnovati spazi dedicati all’arte del 600 pisano, ed in particolare alla famiglia Lomi Gentileschi. L’opera va quindi ad aggiungersi alle altre già in collezione, valorizzandone l’impianto complessivo anche grazie ad un allestimento dedicato, e contribuendo così a incrementare il prestigio culturale e l’attrattività turistica del nostro territorio.

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