Ripresa post Covid – 19, Fondazione Pisa per il rilancio socio – economico del territorio

Ottobre 25, 2021

La Fondazione Pisa e la Fondazione Pisana per la Scienza presentano un progetto di trasferimento tecnologico per l’innovazione delle imprese con il coinvolgimento dei giovani

Nella foto da sinistra a destra : assessora regionale Alessandra Nardini, Valter Tamburini (fondazione ISI), Stefano Del Corso presidente Fondazione Pisa, Patrizia Pacini presidente Unione Industriale Pisana, Fabio Beltram presidente Fondazione Pisana per la Scienza, Vittorio Mazzetti presidente unione provinciale degli agricoltori Pisa.

Fondazione Pisa è intervenuta con numerose erogazioni di tipo straordinario per l’avvio di iniziative a sostegno del territorio e della sua collettività in seguito all’emergenza sanitaria COVID-19. Immediatamente dopo la prima fase emergenziale, la Fondazione ha avviato un percorso interno finalizzato a individuare possibili iniziative volte a sostenere in modo strutturato, nei tre settori di intervento istituzionale propri – arte e beni culturali, ricerca scientifica, volontariato, filantropia e beneficenza – la ripresa socio-economica del territorio.

Viene oggi presentato l’avvio di un importante progetto articolato su base almeno triennale, destinato :

  • al rafforzamento delle potenzialità di sviluppo delle aziende del territorio, utilizzando le competenze e le professionalità sviluppate nei nostri Atenei e Centri di Ricerca;
  • alla formazione di specialisti, veri portatori di innovazione nelle aziende, attraverso l’acquisizione di esperienze “sul campo”, nel mondo reale delle imprese.

Il Progetto è stato condiviso con la Regione Toscana, in particolare con l’Assessora regionale al Lavoro, Università e Ricerca, Alessandra Nardini, che partecipa alla conferenza stampa di oggi 25 ottobre.

Fondazione Pisa sottolinea il ruolo centrale della ricerca scientifica e tecnologica – uno dei suoi settori istituzionali di intervento – e al fine di rafforzare la propria incisività in questo ambito, oltre a finanziare periodicamente progetti mediante avvisi rivolti agli enti di ricerca presenti sul territorio, ha creato nel 2012 un suo braccio operativo: la Fondazione Pisana per la Scienza ONLUS. Proprio a questa ha affidato la gestione del progetto oggi annunciato, tramite un apposito trasferimento di risorse finanziarie. FPS ha immediatamente attivato accordi di collaborazione con enti del territorio e ottenuto il necessario accreditamento regionale per lo svolgimento di questo progetto.

Il percorso operativo delineato prevede:

  • una prima fase di selezione delle aziende del comparto produttivo locale che potrebbero essere supportate favorendo al loro interno l’avvio e lo sviluppo di processi di innovazione tecnologica.
    A questo scopo FPS ha già stipulato accordi di collaborazione con Unione Industriale Pisana, Unione Provinciale Agricoltori di Pisa e Fondazione ISI
  • in via immediatamente successiva l’individuazione delle competenze tecnico-scientifiche adatte a ciascuna delle aziende selezionate nell’ambito del ricco panorama di conoscenze sviluppate negli atenei e centri di ricerca del territorio;
  • l’erogazione di borse a favore di giovani neo-laureati e neo-dottorati presso gli atenei pisani, o di giovani ricercatori attivi presso i centri di ricerca del territorio al fine di sostenere la loro attività presso le imprese sopra selezionate, all’interno di specifici progetti che consentano un proficuo interscambio: la maturazione di esperienza sul campo da parte dei giovani stessi e la contaminazione con idee e competenze aggiornate importate dal mondo della ricerca per le aziende
  • il monitoraggio dello stato di avanzamento della realizzazione dei progetti avviati e sostenuti

“Il progetto sul trasferimento tecnologico, che presentiamo oggi e di cui Fondazione Pisana per la Scienza è l’ente attuatore, è uno degli interventi straordinari che la Fondazione Pisa ha deciso di proporre e finanziare inserendolo nel documento di programmazione per gli anni 2021/2023 – spiega l’Avvocato Stefano Del Corso, Presidente della Fondazione Pisa – L’intervento sul trasferimento tecnologico, termine col quale si intende il passaggio di conoscenze dal mondo della ricerca alle imprese, in realtà va oltre la fase emergenziale affrontata nel 2020 e si caratterizza per la scelta di promuovere una integrazione tra il mondo produttivo e imprenditoriale, da una parte, e i centri dotati di competenze tecnico- scientifiche, dall’altra, in modo da determinare auspicabilmente un impatto strutturale sul territorio dando così un contributo al suo rilancio economico e lavorativo. La Fondazione Pisa sostiene con fiducia questo intervento, per la cui realizzazione – si ricorda – la Fondazione Pisana per la Scienza ha ottenuto dalla Regione Toscana, che ringraziamo, l’indispensabile accreditamento allo svolgimento di servizi al lavoro”.

“Il trasferimento di conoscenze dalla ricerca alle imprese – dichiara la Dott.ssa Alessandra Nardini, Assessora al Lavoro, Università e Ricerca della Regione Toscana – è una tema cruciale per la ripartenza della Toscana. Riguarda la capacità di investire in ricerca e nel lavoro dei più giovani, di connettere tra loro mondi diversi, di consolidare la nostra proiezione sul piano internazionale, di valorizzare le intelligenze e metterle a disposizione della crescita dei nostri territori.
Oggi ringrazio sinceramente la Fondazione Pisa che ha deciso di scommettere sulle giovani generazioni e sull’alta formazione, dando il proprio contributo ad affrontare le sfide che ci attendono. Anche grazie a questo progetto, il nostro impegno sul trasferimento tecnologico ha un’occasione in più per rafforzarsi e per sostenere sinergie virtuose e avanzate”.

“L’allargamento della nostra missione richiesto da Fondazione Pisa è una sfida che in FPS raccogliamo con entusiasmo e determinazione – dice il Prof. Fabio Beltram, Presidente della FPS – Fondazione Pisana per la Scienza si sta consolidando come un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione in ambito biomedico, ma ha una vasta rete di contatti e collaborazioni con tutto il mondo della ricerca pisana, anche al di fuori delle tematiche sulle quali è attiva nei suoi laboratori. Siamo quindi pronti a proporci come ponte tra il mondo della ricerca e il mondo dell’impresa del territorio, senza limitazioni di area tecnico-scientifica o settore merceologico. Riteniamo che Fondazione Pisa abbia colto un aspetto critico: le competenze tecnico scientifiche e le professionalità che vengono sviluppate nei nostri atenei e centri di ricerca troppo spesso diventano impresa e ricchezza lontano da qui. Nostro obiettivo sarà proprio quello di evitare questa fuga di cervelli e tecnologie innovative e favorire un solido raccordo tra impresa del territorio e potenziale innovativo offerto dalla ricerca pisana”.
“Poter contare sulla Fondazione Pisa e sul ruolo di cerniera e di ponte di FPS per favorire attività di formazione e ricerca, di trasferimento tecnologico e, in una parola, di innovazione – dichiara la Dott.ssa Patrizia Alma Pacini, Presidente dell’Unione Industriale Pisana – completa l’azione di UIP a sostegno delle imprese e del territorio, già avviata attraverso accordi e protocolli con gli atenei e i centri di ricerca. Non c’è azienda che non abbia un settore dedicato a ricerca e sviluppo, a testimonianza del forte bisogno, da parte dell’industria, di dare continue risposte in termini di occupazione e di innovazione con l’obiettivo di favorire uno sviluppo sostenibile e portatore di benessere e di opportunità”. “La pandemia – prosegue la presidente Pacini – ha colpito il tessuto economico e sociale della nostra provincia e l’industria è tra i primi e principali settori che ne vive gli effetti”. “Il momento che viviamo chiede, in particolare all’industria, di ripartire con una ancora maggiore profondità di intenti – commenta la presidente degli industriali pisani -, non solo perché si è innalzato il livello di competitività a livello globale, ma anche perché adesso, più di prima, è chiamata a portare avanti una missione sociale. La provincia di Pisa ha per sua natura e vocazione un fortissimo potenziale in termini di competitività, risorse umane e creatività che anche attraverso questo accordo cercheremo di tradurre in azioni concrete”.

“La Fondazione di partecipazione Innovazione e Sviluppo Imprenditoriale ISI promuove da tempo azioni per rafforzare il collegamento tra ricerca e impresa, ad esempio attraverso l’animazione del Club delle Imprese innovative o la realizzazione di  eventi di incontro tra big dell’industria e PMI innovative in una logica di open innovation. ISI – prosegue il Dott. Valter Tamburini, Presidente della Fondazione ISI -,  ha sviluppato negli anni un forte know-how anche nel campo della formazione per le competenze digitali in collaborazione con Unioncamere e Google; si occupa da sempre di formazione per le competenze trasversali e  sviluppo dell’imprenditoria giovanile. Per questo ha accolto con molto favore la proposta della Fondazione Pisana per la Scienza di agevolare la connessione tra imprese orientate all’innovazione e giovani laureati al fine di dare nuovo impulso alla competitività del sistema produttivo”.

“Innovazione e formazione specialistica sono alla base di una agricoltura che guarda al futuro e Il ruolo delle imprese agricole è fondamentale per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici per la produzione di energie rinnovabili e soprattutto per la produzione di alimenti di qualità nel rispetto dell’ambiente e della salute – spiega il Dott. Vittorio Mazzetti, Presidente dell’Unione Provinciale Agricoltori di Pisa – Nessuno può farcela da solo. Questa sfida si può vincere con investimenti pubblici e privati, innovazioni tecnologiche, stretta cooperazione tra ricerca scientifica e mondo produttivo, formazione. Quello che stiamo facendo oggi va in questa direzione, grazie alla Fondazione Pisa. Siamo certi che questa collaborazione creerà personale formato per il mondo del lavoro”.

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