Domani a Palazzo Blu: Ebrei in Cina. Una esperienza italiana

Novembre 30, 2009

Seminario nell’ambito del Festival Nessiàh Auditorium di Palazzo Blu (via Toselli, 27) – Martedì 1 dicembre ore 17,30Risale ai tempi più remoti, addirittura al VI secolo a. C., la presenza di Ebrei in Cina: della città di Kaifeng è la comunità più antica, ma in molti altri luoghi dell’antica Cina ne è certa la presenza. Oggetto della conversazione saranno gli ebrei di Tien Tsin (oggi detta Tianjin), città della Cina meridionale in cui era un possedimento coloniale italiano. A Tien Tsin alla comunità ebraica pre-esistente si aggiunsero, negli anni della Shoah, migliaia di ebrei che fuggivano con tutti i mezzi dall’Europa alla ricerca di un rifugio. A Tien Tsin trovarono ospitalità e vissero in perfetta armonia con la popolazione locale. Quando la maggior parte dei paesi del “mondo civilizzato” negava ospitalità agli ebrei perseguitati, il popolo cinese apriva le porte delle sue case per offrire loro rifugio ed amicizia.

Interventi di:Marco Cavallarin, ricercatoreAglaia De Angeli, Università di Bristol Simone Duranti, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa Barbara Henry, Direttrice Italiana dell’Istituto Confucio di Pisa Li Jing, Direttrice Cinese dell’Istituto Confucio di Pisa Dagmar Yu-Demgby, Direttrice Cinese dell’Istituto Confucio di Berlino

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