Concluso il restauro della Chiesa di Santa Cristina

2014-09-23

Accogliendo la sollecitazione pervenuta dal Parroco della Chiesa di Santa Cristina, Mons. Franco Cei, la Fondazione ha deliberato nel 2013 di sostenere un importante intervento di restauro della Chiesa.L’intervento è consistito nella eliminazione di talune criticità strutturali con conseguenti interventi di consolidamento che hanno interessato soprattutto la struttura lignea della copertura dell’edificio. Contemporaneamente si è intervenuti sul restauro delle decorazioni murali neoclassiche originariamente presenti sulle pareti interne della Chiesa e sul risanamento dell’apparato murario interno pregiudicato da consistenti infiltrazioni di umidità indotte dalla particolare posizione dell’edificio, prossima al fiume, e dalla sua esposizione verso nord. Sono stati altresì interessati da interventi di riqualificazione gli arredi interni e l’organo.Per tale intervento la Fondazione ha destinato circa 160mila euro ed ha messo a disposizione della Parrocchia il progetto esecutivo, convalidato dalla Soprintendenza, nonché la direzione dei lavori per il tramite di propri qualificati tecnici nelle persone degli architetti Mauro Ciampa e Mario Pasqualetti che ne hanno seguito costantemente la realizzazione.L’intervento, iniziato nel mese di ottobre 2013, è ormai concluso. Il prossimo 25 settembre è prevista la riapertura della Chiesa al pubblico e nell’occasione si svolgerà un evento celebrativo con la presenza di Sua Eccellenza, l’Arcivescovo di Pisa Mons. Benotto.Sottolineiamo come la concreta realizzazione del complessivo intervento, svolta sotto la costante supervisione della Soprintendenza, è stato opera di maestranze locali specializzate e altamente qualificate.La Chiesa di Santa Cristina è documentata dall’VIII secolo. Fu distrutta da un’alluvione nel 1115 e ricostruita nel 1118. Fu restaurata nelle forme attuali nel 1816 su progetto di Francesco Riccetti, cui si deve anche il campanile. All’interno, ad aula unica, si conservano le decorazioni murali monocrome neoclassiche, ora completamente riscoperte grazie all’intervento di restauro in questione, una Madonna col Bambino su tavola del XIV secolo, una tela del Passignano (Santa Caterina riceve le stimmate) con una rara immagine seicentesca dei lungarni pisani di tramontana e la copia ottocentesca del Crocifisso di scuola pisana (XII secolo).

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