La proposta mira a rafforzare l’azione dedicata al raggiungimento dell’autonomia economica delle donne che si rivolgono al Centro Anti Violenza (CAV): per la maggioranza di loro, soprattutto se straniere e con figli, la mancanza di reti familiari o sociali limita il tempo dedicabile ad altre attività, tra cui la possibilità di cercare lavoro. Secondo i dati del CAV le donne che hanno maggiori probabilità di rispettare il termine di fuoriuscita della Casa Rifugio sono quelle che prima di entrarvi avevano un lavoro stabile; per le altre la possibilità di riuscire ”a fare da sole” invece è molto bassa.
