Negli ultimi tempi sta emergendo, in parallelo allo sviluppo dei test genomici, una nuova linea di ricerca altrettanto promettente nel campo della cura del tumore della mammella consistente nella immunoterapia. Lo scopo è quello di stimolare il sistema immunitario dell’organismo contro il tumore e l’efficacia dei trattamenti immunoterapici si basa su particolari caratteristiche del carcinoma, quali l’espressione di alcune molecole che possono essere riconosciute ed annullate in via farmacologica, evitando il ricorso a terapie più distruttive. La presenza di tali caratteristiche è valutata direttamente sul tessuto tumorale da medici anatomopatologi formati. Le tecniche istopatologiche convenzionali, tuttavia, spesso possono portare a giudizi talora discordanti. Al fine di superare tale limite, riveste oggi particolare importanza la possibilità di acquisire l’imaging digitale ad alta risoluzione del preparato istologico, che rappresenta un nuovo approccio per valutare l’espressione dei biomarcatori. All’interno di questo nuovo ambito scientifico, il gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Naccarato è risultato vincitore del Bando “SPARK” di Unipi con il progetto “DROP” (Digital Research in Oncologic Pathology) che mira a sviluppare e convalidare un nuovo tool basato sull’intelligenza artificiale (AI) per l’analisi dell’imaging dell’intero vetrino. Tale progetto si prefigge di migliorare la diagnosi coadiuvando il medico anatomopatologo nella valutazione dei biomarcatori. In “DROP” sono stati coinvolti prestigiosi centri di ricerca nazionali come l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano e l’Università di Udine e, ad oggi, l’idea è stata accolta con grande entusiasmo da alcune aziende del settore farmaceutico.
